Z A V I * W E B L O G

:: diario alterno di un corsista sceneggiatore rai :: ___________________________________________________________________

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Morta li, via.

> -1

Domani finisce ufficialmente il corso... tempo di tirare le somme. Spero di dimenticare l'artimetica stanotte, sul cuscino.

> Appello RAI

Quando verrà Saccà per l'ultima giornata del corso glielo chiederò di persona :)

Intanto...

Gia che ci siete, fatevi un giro siu Arcoiris.

ciao.

> J&D


Robert Johnson, uno dei più grandi chitarristi del primo blues. Siamo negli anni 20', alle soglie della Grande Depressione, e questo figlio di schiavi del Mississippi, sbucato fuori dal nulla, inizia a pizzicare corde di chitarra in un modo mai sentito. Solo un anno prima, quando la moglie era ancora viva, i suoi amici l'avevano visto prendere in mano una chitarra assai goffamente, senza che riuscisse a strimpellarci niente di più di qualche stonata ballata di paese. Narra la leggenda, alimentata anche dello stesso Johnson, che il giovane bluesman abbia stretto un patto col diavolo per suonare la chitarra.
A quei tempi, se volevi fare un patto con il Principe delle Tenebre, bastava andare ad un crocicchio a mezzanotte e pisciare in un barattolo, ed ecco che il Maligno, disponibilissimo e per nulla schifiltoso per l'invocazione urinale, si presentava sollecito.
Ci sono altre storie, su musica e Diavolo: innanzi tutto il suo strumento prediletto è un violino d'oro massiccio, difficilissimo da suonare, che usa per trarre in inganno grandi artisti: lui ti si presenta con la proposta: suona meglio di me e il violino d'oro sarà tuo. Un buon sistema per incassare anime.
Non so per che motivo, ma queste storie di sfida col diavolo mi piacciono parecchio, e per mia fortuna, sono molto frequentate dalla letteratura (poe), dal cinema (bergman, ma qui si gioca a scacchi con madama morte), e dai video musicali:




> I geni del mio corso

Il giorno prima delle vacanze di pasqua, dinoaudino ci deliziò con quest'allegra mail minatoria:


"Cari corsisti,

ho appena mandato la lettera che segue agli uditori, tenete conto che il discorso vale a maggior ragione per voi, e dunque, regolatevi.

Cari uditori,

La Rai ed io siamo molto arrabbiati perchè quando c'è proiezione di materiali o incontro con gli autori, soprattutto voi uditori, non ci siate. Abbiamo deciso pertanto che se questo andazzo continua, per quanto mi riguarda io non vi farò il favore di editarvi i materiale e la rai terrà conto della scarsa affidabilità dimostrata da chi tradisce i patti iniziali, il che vuol dirre concretamente che vi giocate la possibilià, per qualche anno almeno, di lavorare in Rai.

Girerò questa lettera così com'è a tutti gli altri uditori in modo che siate tutti avvertiti che dal 16 aprile chi fa ancora assenze si può considerare fuori.

Non è brutalità ma sapete quante volte vi avevo avvertito. 

Buon Pasqua

Dino "



da notare il "buona pasqua" che, dopo una mail del genere, sarebbe geniale se non 
fosse involontario.

sta di fatto che un Anonimo a firma mr.mojomojo così rispose
(purtroppo solo a noi "colleghi")


" Cari corsisti,

ho appena mandato la lettera che segue agli uditori, teniate conto che
il discorso valga a maggior ragione per voi, e dunque, regaletevi.

cari uditori,
vogliate scusare, ma mi ricordai di aggiungere qualcosa. se
continuerete con questo aberrante atteggiamento di astinenza dalle
nostre bellissime lezioni, non solo sarete marchiati a fuoco e, per
almeno tre anni, non potete lavorare in rai, ma sarete costretti ad
ascolatare il medesimo parlare per sei ore al giorno sbagliando tutti i
congiuntivi. e quando dico tutti, intenda tutti. inoltre. che volevo
dì... ah, ecco, molto probabilmente non mi vedrete più al corso, perchè
non jela faccio più a far finta di stare attento per tre ore mentre
pensai ai cazzi miei e ogni tanto dire due cagate. quindi, statemi bene.
e cercate, se possibile, di abbronzarvi artificialmente quanto me. si
sta bene, ve lo assicuro.
e radetevi le ascelle.
cordiali saluti.

audino dino sauro.
"


Sublime.

> Smoke





> Ricky


Il buon Ricky Cunningham, efelidi + nevrosi alla tetsuo per curricula assai stranianti
parte 1:

e 2

> Revenant

Risorgo per un po'. Senza troppe nuove, in realtà, a parte la fatica per il corso. in effetti è piuttosto vergognoso e difficile convincere non dico gli altri, ma me stesso per primo che scrivere può essere un lavoro, con tutti gil annessi e connessi: fatica, sfinimento, rottura di palle, frustrazione, tra le peggiori, con l'aggravante che per ora è ben lungi dall'essere pagato, ma è mille volte meglio di altre cose, e usare la parola 'lavoro' e 'fatica' spiace un po' che sembra si faccia li sboroni. O forse è un modo per evitare di coinvolgersi troppo e di non sacrificare tutte le serate, che comunque è solo un corso, è solo scrivere.

Comunque non è che mi stia dando alla bella vita (l'esiguità della categoria Rome lo conferma), ma il mio umore è solido, nonostante il tono da geremiade di questo post e i litri di acqua e gelo che da una settimana lordano la capitale.

Oggi c'è il sole.

> Marchetta pubblicitaria

la mostra di cui abbiamo curato il video, qui

così, senza vergogna :)

> Da vedere

si, da vedere:

www.psyop.tv/ppp

www.psyop.tv/psyopanthem

www.psyop.tv/change

una piccola scelta della psyop tv...

in realtà mi sembrano psicotici davvero: nella cartella "Propaganda" ci sono lavori del genere, in quella "Archive" invece robe così:

www.psyop.tv/fanta

bella, però... che cacchio c'entra!?

o è una iper critica sincretica ultrapostmoderna e baudrillardiana alla società dei consumi... o sono schizofrenici.

> Utile&Dilettevole

preso di peso dal sito del gat , un filmato sul cosiddetto trusted computing: altro bel modo di fottere i poveri internauti (e non solo), da parte delle corporazioni informatiche e affini.

candidamente confesso che, se lo aggiungo qui, è perchè trovo il video in sé, oltre che chiaro nell'esposizione,  esteticamente valido e graficamente stupendo. Lo potete scaricare da qui:

http://www.no1984.org/Trusted_Computing_movie



> It's back, in black

Non ci volevo credere neanche io... eppure Orazio è tornato! Non pago della super lagna per la malasorte che fu, le tolgo ora ogni traballante giustificazione riesumando coi sali il povero caramba e schiaffandolo in piena provincia verbana a risolvere neghittosamente casi di non sua competenza, perdipù in procinto di impalmare coercitivamente la Rossana di turno!

Orazio, mia croce e delizia, in un "noir" (le virgolette -qui- veramente d'obbligo) nel ventre molle della buona società lacustre...

Piccola nota: ho scoperto che Carlotto in 'Nordest' ha un concept simile... alzo le mani in e invoco la poligenesi letteraria o la semi-infermità mentale: più credibile quest'ultima dato che il 'massacro' (così Matteucci chiama i nostri esercizi) inizia davvero a prostrarti nello spirito così come nel fisico  - non a caso sono appena diventato un dipendente del temibile pocket-coffee, droga orribile i cui precedenti mi fanno rabbrividire: Simo!

> D(i)omani

Domani devo consegnare il primo capitolo della "trilogia" e non so che cacchio fare...
già.
tutto qui.

> Petizione

Male non fa...

http://www.petitiononline.com/idrogeno/petition-sign.html

si chiede al governo italiano di istituire una legge per promuovere i distributori di idrogeno, così da facilitare il moltiplicarsi delle auto non inquinanti...

> L'ardua sentenza dei contemporanei


La mia prima editor, quale onore, così:

-"Il materiale è stato presentato privo di titolo, del nome dell’autore e di tutte le altre informazioni assolutamente necessarie e basilari (data, stesura, formato…) per poter essere identificato e, in prospettiva, preso in considerazione da produttori o interlocutori esterni."

vero! via mail solo il nome del file lo identifica. è che non ho ancora imparato a editare i file con final draft... forse dovrei scriverli in word.

-"La qualità della scrittura è apprezzabile e rivela una certa facilità di scrittura, anche se la scelta della lingua straniera (seppur molto comprensibile), può, in parte, essere interpretata come un limite nella comprensione del testo."

piccoli inserti in portoghese, fatti col traduttore automatico e cattivo gusto, tanto per dare quei bei tocchi di colore, come mettere in scena un francese e fargli esclamare 'parbleu!'

-"La trama è discreta e ben strutturata. [...] Non c’è un vero e proprio evento scatenante che può, forse, essere rintracciato più nel passato [...] Buono il livello di conflitto, presente in tutta la trama, con un crescendo che funziona e rende la narrazione avvincente.
Esile e poco sviluppata la sottotrama di Felipe e Annalisa, che viene risolta in un finale deludente e affrettato. Il dialogo finale fra Annalisa e Felipe, e la proposta di vivere insieme arriva in maniera incomprensibile, senza che ci sia stata nessuna semina precedente e il comportamento della donna appare poco credibile e privo di coerenza e fondamento."

E ci è andata leggera! infatti avevo aperto ben due subplot, dimenticandomeli poi nel corso della stesura. Alla capa di cazzo.

-"Una carenza formale appare subito evidente nella presentazione di Felipe, Manuel e Isabella, dei quali non si specifica l’età nelle prima apparizione, creando un’iniziale confusione e una difficoltà ad inquadrare la situazione.
Per il resto i personaggi, nel pur breve tempo della sceneggiatura, riescono ad emergere per carattere e motivazione. [...]
Superficiale e poco approfondita risulta, invece, la figura di Annalisa, motivo di più per cui, nel finale, il suo agire appare poco credibile e deludente. Un approfondimento di questo personaggio avrebbe permesso un finale più efficace e credibile, dando alla trama un senso di coerenza maggiore.

Si. E' vero. Mi pento e mi dolgo.

-"Dialoghi discreti e per lo più efficaci e pertinenti ai personaggi, con l’eccezione della scena finale, dove la mancanza di approfondimento della figura di Annalisa, non ha permesso una sufficiente partecipazione emotiva."

E' un po' fissata con questa Annalisa... effettivamente in questa sceneggiatura i personaggi donne non ci fanno una gran figura (ne sono sviluppati bene)...

Tant'è. La fase di editing, lungi dal demolirmi, mi piace e mi stimola parecchio! Ho la sensazione di stare sbagliando mestiere...